La raccolta differenziata non funziona a Roma

Tralasciando i termosifoni abbandonati fra i cassonetti, gli abiti e quant'altro estratto dai nomadi e scartato perchè non vendibile, anche i cassonetti destinati alla carta non offrono alcuna affidabilità circa il contenuto. Questo è un cassonetto bianco che dovrebbe contenere solo carta e cartoncino... ed invece c'è di tutto, dalle foglie secche (sperando che non sia stato un netturbino), alle buste di plastica ed i sacchetti contenenti immondizia non riciclabile...
Contenuto di un cassonetto bianco in via Paolo Albera
Questo dovrebbe essere mostrato a chi si ostina a pensare che si possa demandare la differenziata a quei trogloditi degli italiani, ci vuole come al solito un sorvegliante anche per le cose minime.

1 commento:

  1. La differenziata non la vogliono fare i romani, purtroppo la città si è notevolmente degradata, i cittadini sono egoisti e pensano solo a sè. E non è questione di ceto sociale: la maleducazione non ha sesso, età, status sociale. Figuriamoci con il porta a porta che potrebbe succedere (vedi dove ci sta il "duale"), non ci sta alcun interesse ad essere attenti; poi mettiamoci il non lavoro che fa l'Ama e allora ci troviamo in questo degrado pauroso.

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